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Emergenza abitativa, Salvini al tavolo UE: fondi PNRR e nuovo modello per l’accesso alla casa

05/02/2026

Emergenza abitativa, Salvini al tavolo UE: fondi PNRR e nuovo modello per l’accesso alla casa

La questione abitativa torna al centro dell’agenda europea, con un confronto che mette in relazione politiche sociali, utilizzo delle risorse pubbliche e sostenibilità economica per famiglie e giovani. Alla prima riunione dei Ministri dell’Unione europea dedicata all’emergenza casa, organizzata dalla presidenza cipriota insieme al Commissario europeo per la casa, è intervenuto il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, delineando la posizione italiana e alcune linee operative già avviate.

Nel suo intervento, Salvini ha sottolineato la necessità di riportare il tema dell’abitare al centro delle politiche europee, evidenziando come l’accesso alla casa rappresenti una condizione strutturale per la stabilità sociale e per le prospettive delle nuove generazioni, in un contesto segnato da aumento dei costi, riduzione dell’offerta e fragilità crescenti.

PNRR e recupero del patrimonio abitativo inutilizzato

Uno dei punti centrali annunciati dal Ministro riguarda la volontà di riallocare oltre un miliardo di euro di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il recupero di circa 60.000 appartamenti attualmente inutilizzati perché inagibili. L’obiettivo è intervenire su un patrimonio edilizio esistente che, una volta riqualificato, potrebbe essere assegnato a cittadini in difficoltà, riducendo il ricorso a nuove costruzioni e accelerando i tempi di risposta all’emergenza abitativa.

Questa impostazione punta a coniugare politiche sociali e rigenerazione urbana, valorizzando immobili già presenti sul territorio e riducendo l’impatto economico e ambientale di nuovi interventi edilizi. La disponibilità di alloggi recuperati consentirebbe inoltre una distribuzione più capillare delle soluzioni abitative, adattandole alle esigenze locali.

Un nuovo modello di abitare per famiglie e giovani

Alle risorse PNRR si affiancano i 900 milioni di euro già stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, destinati a sperimentare un modello innovativo dell’abitare basato sull’accesso progressivo alla proprietà. Il meccanismo prevede la possibilità di entrare in casa con formule di riscatto graduale, pensate per famiglie con reddito medio, giovani, coppie e genitori separati, categorie spesso escluse sia dal mercato della locazione sia da quello del mutuo tradizionale.

Secondo Salvini, la casa deve smettere di essere percepita esclusivamente come un debito di lungo periodo che assorbe risorse e limita le scelte di vita, per tornare a essere un bene primario capace di offrire stabilità e prospettive. In questa visione, l’intervento pubblico assume un ruolo di riequilibrio, orientato a ridurre le disuguaglianze di accesso e a sostenere percorsi abitativi sostenibili nel tempo.

Il confronto europeo e le prospettive future

Il confronto avviato a livello UE mira a costruire un approccio condiviso su un tema che attraversa molti Paesi europei, seppure con caratteristiche diverse. L’Italia porta al tavolo una proposta che combina recupero del patrimonio esistente, utilizzo mirato delle risorse straordinarie e sperimentazione di nuovi strumenti per l’accesso alla casa. La sfida sarà tradurre queste linee in interventi concreti e coordinati, capaci di incidere sulla vita quotidiana di chi oggi fatica a trovare una soluzione abitativa stabile.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.