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Cosenza, scoperta e sequestrata una discarica abusiva di 4mila metri quadrati

13/04/2026

Cosenza, scoperta e sequestrata una discarica abusiva di 4mila metri quadrati

Un’area di circa 4mila metri quadrati trasformata in una discarica abusiva, con rifiuti di ogni tipo accumulati senza controllo su un terreno recintato e privo di qualsiasi autorizzazione. È quanto hanno accertato i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cetraro nel corso di un controllo effettuato in località Scoglio della Regina, nel territorio comunale di Acquappesa, sul Tirreno cosentino.

L’intervento ha portato al sequestro dell’intera area e al deferimento dell’uomo che ne aveva la disponibilità, ritenuto responsabile delle violazioni previste dalla normativa ambientale. Il quadro emerso durante l’ispezione descrive una situazione di degrado esteso, con materiali depositati direttamente sul terreno naturale in modo eterogeneo e reiterato, fino a modificare in maniera evidente la destinazione e lo stato dei luoghi.

Rifiuti pericolosi e ingombranti accumulati senza controllo

Secondo quanto ricostruito dai militari, nell’area erano presenti rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, accatastati senza alcun criterio di sicurezza o smaltimento. Tra i materiali rinvenuti figurano ferro, plastica, vetro, pneumatici fuori uso, legname di varia natura, elettrodomestici come lavatrici e frigoriferi, porte in legno e in ferro, materassi, divani, sedili di automobili, bombole e altri rifiuti ingombranti.

Nel terreno sono state trovate anche due carcasse di autovetture prive di targa, ulteriore elemento che ha contribuito a delineare una gestione illecita dell’area. Gli investigatori ritengono che una parte consistente dei materiali possa provenire da attività commerciali riconducibili allo stesso soggetto presente al momento del controllo.

Il sequestro e le contestazioni ambientali

L’accertamento svolto dai Carabinieri Forestali ha evidenziato come il deposito non fosse episodico, ma il risultato di una pratica sistematica e ripetuta. Proprio la continuità dell’accumulo, unita all’estensione dell’area interessata e alla varietà dei materiali presenti, ha fatto assumere al sito le caratteristiche proprie di una vera discarica abusiva.

La presenza di attrezzature e mezzi collegabili all’attività lavorativa dell’uomo ha rafforzato il quadro indiziario raccolto sul posto. Da qui la decisione di procedere con il sequestro preventivo del terreno e con la denuncia all’autorità giudiziaria per le violazioni previste dalla disciplina di settore.

L’operazione conferma l’attenzione crescente delle forze di controllo sul contrasto agli illeciti ambientali, in un’area delicata dal punto di vista paesaggistico e territoriale. Episodi di questo tipo, oltre a rappresentare una violazione di legge, producono effetti pesanti sul suolo, sul decoro del territorio e sulla sicurezza ambientale, imponendo interventi rapidi sia sul piano repressivo sia su quello del successivo ripristino.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre