Cooperazione allo sviluppo, via libera alle iniziative per 246 milioni di euro
10/03/2026
La cooperazione internazionale torna al centro dell’azione diplomatica italiana con la prima riunione del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo del 2026, presieduta dal Vice Ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli. L’incontro ha approvato un pacchetto di interventi, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, per un valore complessivo di 246 milioni di euro, destinati a progetti in Africa, Europa orientale, Balcani e America Latina.
La riunione segna l’avvio operativo dell’attività annuale della cooperazione italiana, con iniziative che spaziano dalla sicurezza alimentare alla sanità, dallo sviluppo agricolo alla transizione digitale. L’obiettivo è rafforzare la presenza internazionale dell’Italia attraverso programmi capaci di sostenere la crescita economica e la stabilità sociale nei Paesi partner.
Africa al centro delle strategie della cooperazione italiana
Una parte significativa delle risorse è destinata al continente africano, nel quadro del Piano Mattei, la strategia italiana che mira a rafforzare i rapporti di cooperazione con i Paesi africani attraverso progetti di sviluppo e partenariato economico.
Tra gli interventi approvati figurano programmi per la tutela ambientale in Etiopia, iniziative dedicate allo sviluppo agricolo in Burkina Faso e progetti per migliorare la sicurezza alimentare in Kenya. L’attenzione riguarda anche il settore sanitario: il Comitato ha deliberato un progetto per il rafforzamento del sistema sanitario del Ciad, che sarà realizzato con il supporto tecnico dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nel quadro della cooperazione con il Sudan, è stata inoltre approvata una nota informativa relativa alla riattivazione dell’Ufficio di progetto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) a Port Sudan, passaggio considerato essenziale per riprendere e consolidare le attività operative nel Paese.
Finanziamenti per Ucraina, Balcani e America Latina
Il Comitato ha dato il via libera anche a importanti strumenti finanziari gestiti tramite Cassa Depositi e Prestiti, destinati a sostenere la stabilità economica e produttiva in diverse aree del mondo.
Per l’Ucraina è stato approvato un finanziamento fino a 100 milioni di euro destinato a rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza del sistema agricolo in un contesto ancora segnato dalle conseguenze del conflitto. Un ulteriore intervento, fino a 28 milioni di euro, sarà indirizzato al sostegno delle piccole e medie imprese nei Balcani occidentali, con l’obiettivo di favorire la crescita economica locale e l’integrazione nei mercati europei.
L’America Latina rientra tra le aree di intervento attraverso un programma dedicato alla transizione digitale inclusiva e sostenibile, accompagnato da iniziative infrastrutturali per la Clinica Dispensario Padre Machado di Caracas, in Venezuela.
Il ruolo delle Regioni e delle organizzazioni internazionali
Un capitolo significativo riguarda il Fondo Regioni, istituito nel 2025 per coinvolgere direttamente le amministrazioni regionali nei programmi di cooperazione internazionale. Attraverso questo strumento sono stati approvati tre progetti:
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un programma su energie rinnovabili ed economia blu in Kenya, cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia;
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un’iniziativa a sostegno dell’imprenditoria in Etiopia, realizzata con il contributo della Regione Marche;
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un progetto dedicato al turismo sostenibile in Angola, sostenuto dalla Regione Umbria.
Il Comitato ha infine deliberato contributi volontari destinati a diverse organizzazioni internazionali impegnate nello sviluppo e nella cooperazione multilaterale, tra cui IDLO, OCSE Caserta, CIHEAM Bari, UNDESA e UNICRI.
Nel complesso, la riunione evidenzia la volontà dell’Italia di mantenere un ruolo attivo nelle politiche globali di sviluppo, attraverso una combinazione di interventi umanitari, strumenti finanziari e partenariati istituzionali che puntano a generare effetti duraturi nei territori coinvolti.
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