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Confagricoltura Verona porta l’innovazione agricola al centro di Fieragricola

29/01/2026

Confagricoltura Verona porta l’innovazione agricola al centro di Fieragricola

Dal 4 al 7 febbraio, Fieragricola torna a Verona come uno dei principali punti di riferimento per il mondo agricolo internazionale, con operatori e buyer accreditati da 28 Paesi. In questo contesto, Confagricoltura Verona sceglie di puntare con decisione sull’innovazione come chiave per affrontare le trasformazioni in atto nel settore primario, costruendo un programma articolato che intreccia ricerca scientifica, tecnologie digitali e sostenibilità economica.

Il filo conduttore degli eventi organizzati nello stand B2 del padiglione 2 è chiaro: rafforzare la competitività delle imprese agricole venete attraverso strumenti concreti, già sperimentati o in fase avanzata di sviluppo, capaci di rispondere alle sfide ambientali, climatiche e di mercato. Un percorso che prende forma grazie alla collaborazione con partner consolidati come le Università di Verona e Padova, il Crea di Conegliano, la rete regionale innovativa Innosap e la Cgia di Mestre.

Ricerca, digitale e sostenibilità: i progetti in primo piano

Il calendario si apre mercoledì 4 febbraio con la presentazione del Progetto Agrifuture, finanziato dalla Regione Veneto, che mette al centro strategie e strumenti per accompagnare le aziende agroalimentari in un percorso di sostenibilità integrata. L’attenzione non è rivolta a soluzioni astratte, ma a modelli applicabili, già testati da aziende agricole veronesi aderenti a Confagricoltura, chiamate a confrontarsi con margini sempre più compressi e con una crescente pressione normativa.

Il giorno successivo, il focus si sposta sulla transizione digitale e verde in agricoltura, con un approfondimento sulle tecnologie capaci di migliorare l’efficienza produttiva e ridurre l’impatto ambientale. In questo quadro trova spazio anche l’economia circolare applicata all’agrifood, letta come opportunità di creazione di valore e non come mero adempimento. La mattinata prosegue con l’analisi dell’andamento del comparto agroalimentare veronese e veneto, grazie al report realizzato con la Cgia di Mestre, che offre uno sguardo sul secondo semestre 2025 e sulle prime proiezioni per il 2026.

Intelligenza artificiale, gemelli digitali e nuove varietà

Il contributo più innovativo emerge con forza nelle giornate del 6 e 7 febbraio, dedicate alle soluzioni tecnologiche avanzate. Dai gemelli digitali dei terreni, vere e proprie repliche virtuali che consentono simulazioni agronomiche e raccolta dati, fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il riconoscimento precoce di parassiti e patologie, la ricerca si propone come alleata operativa delle imprese. Un passaggio decisivo, soprattutto in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dall’aumento delle fitopatie.

Particolare attenzione è riservata al settore vitivinicolo con il progetto Vitivolution, che punta su innovazione varietale e sostenibilità per rafforzare la resilienza del sistema veneto. Varietà resistenti, robotica applicata alla gestione del vigneto e nuove soluzioni per migliorare qualità e tracciabilità diventano strumenti centrali per mantenere competitività sui mercati globali.

Come sottolinea il presidente di Confagricoltura Verona, Alberto De Togni, l’innovazione non rappresenta più un’opzione, ma una condizione necessaria per contenere i costi di produzione, ridurre i rischi e affrontare le trasformazioni in corso. Un messaggio che trova riscontro anche nell’esperienza della rete Innosap, che negli ultimi dieci anni ha sostenuto decine di progetti di ricerca e investimenti tecnologici, contribuendo a orientare il futuro dell’agricoltura veneta verso un modello più avanzato e consapevole.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.