Cento anni di Stamperia Braille a Firenze: nuovi spazi e un programma culturale per l’inclusione
23/02/2026
Un secolo di attività al servizio dell’accessibilità e della conoscenza. La Stamperia Braille di Firenze, unica realtà pubblica di questo tipo in Italia, celebra i suoi cento anni di storia con un progetto che guarda al futuro: nuovi spazi per la fruizione e un articolato programma di iniziative artistiche e culturali pensate per ampliare il dialogo con la città.
Le attività saranno presentate martedì 24 febbraio, alle ore 13, presso il teatro dell’Istituto nazionale ciechi Vittorio Emanuele II, in via Nicolodi 2, a Firenze. Un appuntamento che segna simbolicamente l’avvio delle celebrazioni e che intende raccontare l’evoluzione di un’istituzione che ha accompagnato generazioni di persone cieche e ipovedenti nel percorso verso l’autonomia e l’accesso alla cultura.
La “fabbrica dell’uguaglianza”: un nuovo spazio museale
Tra le novità più significative figura la realizzazione di un nuovo spazio museale, progettato dall’architetto Fabio Fornasari e denominato “La fabbrica dell’uguaglianza”. Un luogo pensato per valorizzare la storia della Stamperia e per raccontare il significato sociale e civile della produzione in Braille, andando oltre la dimensione tecnica per restituire il valore culturale e simbolico di questa attività.
L’obiettivo è offrire un ambiente inclusivo, capace di coinvolgere pubblici diversi e di far conoscere i processi di stampa, le tecnologie utilizzate e l’evoluzione degli strumenti dedicati alla lettura tattile. Un percorso che unisce memoria e innovazione, sottolineando come l’accessibilità non sia soltanto un servizio, ma un principio fondativo di cittadinanza.
Arte, istituzioni e comunità
Alla presentazione interverranno l’assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni, il presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Massimo Diodati, l’architetto Fabio Fornasari e Virgilio Sieni, direttore del centro nazionale di produzione della danza Cango/Firenze, a testimonianza di un dialogo che intreccia istituzioni, associazionismo e mondo artistico.
Il coinvolgimento di realtà culturali come Cango evidenzia la volontà di ampliare il raggio d’azione della Stamperia, integrando linguaggi espressivi diversi e favorendo una riflessione più ampia sui temi dell’inclusione e della partecipazione.
Il centenario rappresenta così un’occasione per riaffermare il ruolo della Stamperia Braille come presidio pubblico di accessibilità e come laboratorio di idee. Una storia lunga cento anni che continua a evolversi, nella consapevolezza che l’uguaglianza passa anche dalla possibilità concreta di leggere, informarsi e partecipare pienamente alla vita culturale.
Al termine della presentazione è previsto un brindisi celebrativo.
Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.