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Castiglion Fibocchi si veste di barocco: torna il Carnevale dei Figli di Bocco

29/01/2026

Castiglion Fibocchi si veste di barocco: torna il Carnevale dei Figli di Bocco

Il borgo medievale di Castiglion Fibocchi si prepara a cambiare volto e tempo. Domenica 1 e domenica 8 febbraio 2026 le sue piazze, i vicoli e le mura antiche accoglieranno la ventinovesima edizione del Carnevale dei Figli di Bocco, una manifestazione che negli anni ha costruito una cifra stilistica riconoscibile, capace di unire rievocazione storica, teatro di strada e una forte partecipazione comunitaria.

La presentazione ufficiale si è svolta al Media Center Sassoli di Palazzo del Pegaso, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, dell’associazione organizzatrice e della direzione artistica. Un appuntamento che ha restituito il senso di un evento ormai maturo, radicato nel territorio e proiettato ben oltre i confini provinciali.

Una rievocazione che diventa identità collettiva

Il Carnevale dei Figli di Bocco nasce da una storia antica, legata alla figura di Ottaviano Pazzi, detto “Bocco”, e ai suoi discendenti, custodi del borgo e della sua memoria. Le fonti locali raccontano di celebrazioni carnevalesche già attorno all’anno Mille; la riedizione moderna, avviata nel 1997, ha saputo trasformare questo patrimonio narrativo in un linguaggio visivo potente.

Oltre duecento figuranti sfileranno per il centro storico indossando abiti barocchi realizzati artigianalmente, con maschere elaborate che raccontano personaggi, ruoli e suggestioni. Il corteo, dal richiamo veneziano ma profondamente toscano nella sua anima, ruota attorno alla figura di Re Bacco, presenza simbolica e scenica che domina la festa, seguito da regine, principi, fate, maghi e arlecchini.

Istituzioni e comunità: un equilibrio riuscito

Durante la conferenza stampa, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha sottolineato come questa manifestazione rappresenti un esempio concreto di promozione culturale e territoriale, capace di trasformare la memoria storica in esperienza condivisa. Un concetto ribadito anche dai consiglieri regionali Roberta Casini e Gabriele Veneri, che hanno evidenziato il valore del volontariato e della dedizione necessaria per mantenere un livello artistico così elevato.

Il sindaco Marco Ermini ha ricordato il lavoro delle sarte e dei volontari, veri artigiani della festa, e ha annunciato che l’edizione 2026 sarà dedicata a Elisa Carloni, prima donna sindaco della Toscana eletta nel 1946 proprio a Castiglion Fibocchi. Un omaggio che intreccia memoria civile e celebrazione popolare.

Un’esperienza che va oltre la sfilata

Il Carnevale dei Figli di Bocco non si esaurisce nel corteo. Durante le due giornate il paese si anima di iniziative collaterali: cantastorie che si muovono tra le strade, spettacoli di magia, concerti e performance itineranti costruiscono un racconto diffuso, che coinvolge residenti e visitatori senza distinzione. Il momento conclusivo, atteso e partecipato, resta la premiazione della maschera più bella, espressione di un lavoro collettivo che trova riconoscimento pubblico.

Questa manifestazione riesce a tenere insieme dimensione conviviale e ricerca estetica, trasformando il borgo in un palcoscenico a cielo aperto dove la fantasia diventa linguaggio comune. È qui che risiede il segreto del suo successo: un’atmosfera che non si limita a essere osservata, ma che avvolge chi partecipa, lasciando un segno che va oltre la durata dell’evento.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.