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Blitz anticamorra nel Casertano, 23 arresti contro la fazione Zagaria dei Casalesi

31/03/2026

Blitz anticamorra nel Casertano, 23 arresti contro la fazione Zagaria dei Casalesi

Un nuovo colpo alla rete del clan dei Casalesi, nella sua articolazione riconducibile alla fazione Zagaria, è stato eseguito dai Carabinieri del Comando provinciale di Caserta e del ROS di Napoli su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. L’operazione ha portato all’esecuzione di 23 misure cautelari, di cui 19 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, traffico di droga e reati in materia di armi. 

Tra i destinatari del provvedimento figurano anche due fratelli e un nipote del boss Michele Zagaria. Secondo quanto riportato dalle fonti sull’operazione, il nipote è stato rintracciato e arrestato a Tenerife, in Spagna, mentre i due fratelli del capoclan vengono indicati dagli inquirenti come figure centrali nella gestione della fazione. 

Le accuse e la struttura economica del clan

Le indagini, avviate nel 2019 e sviluppate anche attraverso il riscontro delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito di delineare, secondo gli investigatori, l’operatività di un sodalizio criminale ancora radicato nel territorio casertano e capace di muoversi su più fronti: dalle estorsioni all’usura, fino al controllo di attività economiche e ai traffici di stupefacenti. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Uno degli elementi più rilevanti emersi riguarda la componente imprenditoriale e finanziaria del clan. L’inchiesta ha ricostruito l’esistenza di una cassa comune utilizzata sia per sostenere le attività del gruppo sia per investimenti in settori formalmente leciti, tra cui società di autonoleggio e altre iniziative economiche. Gli investigatori contestano anche operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio legate a una società con sede in Spagna e a un’azienda del Casertano attiva nel settore della raccolta rifiuti, entrambe ritenute riconducibili al nipote del boss. 

Territorio, estorsioni e collegamenti con altri gruppi criminali

Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe mantenuto un forte controllo su alcuni comparti economici del territorio, intervenendo nelle compravendite terriere, nelle intestazioni fittizie di attività commerciali e nella gestione delle slot machine. Le indagini avrebbero anche individuato esercizi commerciali usati come basi operative per pianificare e coordinare le attività illecite.

Nello stesso quadro si collocano i presunti rapporti con la cosca Bellocco della ’ndrangheta calabrese, indicata come fornitrice di cocaina per il mercato casalese, con collegamenti che si estenderebbero anche alle piazze di spaccio dell’area campana. È un passaggio che conferma come, nella lettura degli inquirenti, il clan continuasse a muoversi con una logica interregionale, capace di tenere insieme controllo del territorio, traffici illeciti e investimenti economici. 

Armi, droga e sequestri per 40 milioni

Nel corso dell’indagine, riferiscono i Carabinieri, erano già state arrestate in flagranza 9 persone e sequestrate 4 pistole, una mitraglietta Skorpion, un fucile a canne mozze, circa 600 cartucce di vario calibro e circa 11 chili di droga. A questo si aggiunge il sequestro preventivo di due aziende, per un valore complessivo stimato in circa 40 milioni di euro

L’operazione restituisce così l’immagine di una struttura criminale che, secondo gli inquirenti, non si limitava alle attività tradizionalmente mafiose, ma manteneva una forte capacità di penetrazione nell’economia legale e nei circuiti finanziari. Resta fermo che si tratta di una fase cautelare e che le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. 

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre