Arte contemporanea, il Ministero della Cultura lancia il nuovo bando PAC da 3 milioni di euro
14/03/2026
Il Ministero della Cultura ha pubblicato la nuova edizione dell’avviso pubblico PAC – Piano per l’Arte Contemporanea, destinando 3 milioni di euro a progetti finalizzati all’acquisizione, alla produzione e alla valorizzazione di opere di arte contemporanea da inserire nel patrimonio pubblico italiano.
Il decreto dà attuazione alla Legge 29/2001 e conferma il PAC come uno degli strumenti principali attraverso cui lo Stato sostiene l’arricchimento e l’aggiornamento delle collezioni pubbliche, promuovendo allo stesso tempo la produzione artistica contemporanea e la diffusione delle buone pratiche nel settore culturale.
L’iniziativa è promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e punta a rafforzare il sistema museale e le istituzioni culturali attraverso nuovi investimenti dedicati all’arte degli ultimi decenni.
Tre linee di intervento per collezioni e nuove produzioni
Il Piano per l’Arte Contemporanea si articola in tre ambiti principali di intervento, che mirano a sostenere diversi aspetti della filiera culturale.
La prima linea riguarda l’acquisizione di opere realizzate negli ultimi settant’anni, oltre all’acquisto di collezioni o archivi legati all’arte contemporanea. Questo ambito ha l’obiettivo di arricchire e aggiornare le raccolte pubbliche, colmando eventuali lacune nelle collezioni esistenti.
Il secondo ambito è dedicato alla produzione di nuove opere di artisti viventi, sostenendo progetti di committenza pubblica che favoriscano la creazione artistica contemporanea e il dialogo tra artisti e istituzioni culturali.
Il terzo intervento riguarda invece la valorizzazione delle donazioni già entrate nelle collezioni pubbliche negli ultimi cinque anni, con iniziative finalizzate alla loro conservazione, studio e promozione.
Chi può partecipare al bando
Il decreto si rivolge a una platea ampia di soggetti impegnati nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale contemporaneo.
Possono presentare domanda:
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musei e istituti pubblici
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luoghi della cultura pubblici
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fondazioni o aziende speciali che gestiscono istituzioni culturali pubbliche
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soggetti privati senza scopo di lucro che amministrano luoghi della cultura pubblici
Una condizione fondamentale per la partecipazione è il possesso di una collezione permanente alla quale destinare le opere acquisite o prodotte attraverso i finanziamenti del PAC.
I progetti dovranno inoltre dimostrare una programmazione chiara e strutturata nel medio e lungo periodo nel campo dell’arte contemporanea, elemento ritenuto essenziale per garantire la qualità e la sostenibilità delle iniziative finanziate.
Rafforzare il patrimonio pubblico contemporaneo
Tra gli obiettivi principali del Piano per l’Arte Contemporanea figurano il rafforzamento delle collezioni pubbliche con opere degli ultimi settant’anni, il sostegno alla committenza artistica contemporanea e il miglioramento delle strategie di gestione e valorizzazione delle opere.
L’iniziativa mira anche a promuovere standard di qualità riconosciuti a livello nazionale e internazionale, incentivando buone pratiche nella conservazione, catalogazione e diffusione dell’arte contemporanea.
In questo modo il Ministero della Cultura punta a consolidare il ruolo delle istituzioni pubbliche come luoghi di produzione, ricerca e diffusione della creatività contemporanea.
Scadenze e modalità di presentazione delle domande
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea.
La piattaforma sarà attiva a partire dal 12 marzo 2026, mentre il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 5 maggio 2026 alle ore 12.00.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to