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Aeroporto di Rieti, al via la riqualificazione in vista dei Mondiali di Volo a Vela 2027

05/02/2026

Aeroporto di Rieti, al via la riqualificazione in vista dei Mondiali di Volo a Vela 2027

La valorizzazione dell’aeroporto “Giuseppe Ciuffelli” di Rieti entra in una fase operativa decisiva, in vista dei Campionati Mondiali di Volo a Vela che la città ospiterà nell’agosto 2027. Un appuntamento di rilievo internazionale che riporta Rieti al centro della scena sportiva aeronautica, dopo le edizioni del 1985 e del 2008, e che diventa occasione per ripensare in modo strutturale il ruolo dello scalo all’interno della mobilità regionale e dello sviluppo territoriale.

Il programma di interventi, coordinato da Enac attraverso la società in house Enac Servizi Aeroporti, prevede un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: garantire un’infrastruttura all’altezza di un evento sportivo di portata globale e rilanciare l’aeroporto come nodo strategico della mobilità e dell’economia locale.

Un’infrastruttura strategica per la mobilità regionale

L’aeroporto “Giuseppe Ciuffelli” rientra tra le priorità del progetto Regional Air Mobility (RAM), promosso da Enac ed Enac Servizi Aeroporti per sviluppare un sistema di mobilità aerea regionale a corto raggio. Il modello RAM punta a creare collegamenti aeroportuali strategici tra città, trasformando gli scali minori in punti di connessione intelligenti, integrati con gli altri sistemi di trasporto e capaci di offrire flessibilità operativa.

In questa prospettiva, lo scalo reatino si candida ad assumere un ruolo nuovo nella rete della mobilità del Centro Italia, superando la funzione esclusivamente sportiva per diventare un’infrastruttura polivalente, orientata all’innovazione tecnologica e all’intermodalità.

Dalla preparazione dei Mondiali a un hub multifunzionale

La presentazione del progetto ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del settore aeronautico, tra cui il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, l’amministratore unico di Enac Servizi Aeroporti Marco Trombetti, il presidente Enac Pierluigi Di Palma e rappresentanti del Parlamento e della Regione Lazio.

Il progetto di riqualificazione mira a restituire alla città un aeroporto concepito come hub moderno e sostenibile, capace di generare ricadute economiche e sociali durature. In questo quadro, lo scalo supera la tradizionale definizione di “non luogo” per assumere una funzione di centro di servizi e di aggregazione, aperto a nuove opportunità di business.

Spazi aeroportuali come motore di sviluppo locale

Il nuovo modello gestionale promosso da Enac ridefinisce il ruolo degli aeroporti minori, destinati a diventare poli multifunzionali in grado di ospitare uffici, coworking, sale convegni, ristorazione e servizi di accoglienza. L’aeroporto di Rieti incarna questa visione attraverso interventi mirati sulla foresteria, sull’area ristoro e sugli spazi dedicati agli eventi, con l’obiettivo di creare un ecosistema vivo e integrato con il tessuto economico locale.

Le tre fasi del piano di intervento

Il percorso di riqualificazione si articola in tre fasi. Nel primo semestre del 2026 l’attenzione sarà rivolta alla preparazione logistica, con il livellamento della pista numero 3, la realizzazione di una nuova foresteria e il restyling degli uffici direzionali e degli hangar funzionali ai grandi eventi sportivi. Tra settembre 2026 e marzo 2027 sono previsti interventi strutturali sulle piste 1 e 2, la costruzione di un’aviofficina avanzata e il rinnovo dell’area di sosta, garantendo la continuità operativa durante le competizioni dell’estate 2026. Dopo i Mondiali, il progetto si completerà con nuovi hangar, l’attivazione del terminal RAM e l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’autosufficienza energetica dello scalo.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre