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A Palazzo Madama la mostra “Il volto delle donne”: arte e Madri Costituenti per gli 80 anni della Repubblica

05/03/2026

A Palazzo Madama la mostra “Il volto delle donne”: arte e Madri Costituenti per gli 80 anni della Repubblica
Fonte: sito ufficiale Ministero della Cultura

A Palazzo Madama prende forma un percorso espositivo dedicato al contributo femminile nella storia italiana, tra arte, cultura e impegno civile. La mostra “Il volto delle donne. 80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti”, promossa dal Senato della Repubblica e dal Ministero della Cultura, propone un dialogo tra opere d’arte e memoria istituzionale, mettendo al centro figure femminili che hanno lasciato un segno profondo nella vita culturale e politica del Paese.

L’esposizione, inaugurata dal presidente del Senato Ignazio La Russa e dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, si inserisce nelle iniziative dedicate agli ottant’anni della Repubblica Italiana e racconta un percorso che attraversa secoli di storia, dalla pittura rinascimentale fino alla nascita della Costituzione.

L’allestimento è stato organizzato dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria e raccoglie opere provenienti da importanti istituzioni museali italiane, con l’obiettivo di restituire visibilità e riconoscimento a protagoniste spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale.

Le grandi artiste tra Rinascimento e Ottocento

Il percorso artistico si sviluppa attraverso tredici opere realizzate da pittrici e scultrici attive tra il XV e il XIX secolo, donne che riuscirono a emergere in un ambiente dominato quasi esclusivamente da artisti uomini.

Tra le protagoniste figurano nomi di grande rilievo della storia dell’arte europea: Sofonisba Anguissola, Artemisia Gentileschi, Lavinia Fontana, Rosalba Carriera, Angelica Kauffman ed Élizabeth Vigée Le Brun, accanto ad altre figure meno note ma altrettanto significative come Properzia de’ Rossi, Plautilla Nelli ed Elisabetta Sirani.

Le opere esposte provengono da istituzioni prestigiose, tra cui il Museo di Capodimonte, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Galleria Corsini, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Museo Davia Bargellini di Bologna.

La mostra evidenzia le difficoltà affrontate da queste artiste. L’accesso alla formazione artistica, alle accademie e alle grandi commissioni pubbliche era spesso precluso alle donne. Molte riuscirono a imparare il mestiere soltanto all’interno dell’ambiente familiare, come figlie di pittori o di mercanti d’arte.

Nonostante queste limitazioni, riuscirono a sviluppare linguaggi autonomi e riconoscibili, costruendo carriere apprezzate da collezionisti e mecenati. In molti casi la loro sensibilità nella rappresentazione delle figure femminili contribuì a rendere le opere particolarmente originali.

Le Madri Costituenti e la nascita della Repubblica

Accanto al percorso artistico, l’esposizione dedica un’ampia sezione alle ventuno Madri Costituenti, le donne elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, che parteciparono alla stesura della Costituzione italiana.

L’approfondimento è stato curato dalla Biblioteca del Senato e presenta i ritratti e i profili delle protagoniste che contribuirono al processo di elaborazione della Carta costituzionale. Tra loro figurano personalità come Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin, Teresa Noce e Maria Maddalena Rossi, accanto ad altre figure impegnate nella costruzione della nuova Italia democratica.

Il dialogo tra arte e politica è uno degli elementi più significativi dell’allestimento. Le opere delle artiste storiche e i ritratti delle Costituenti raccontano infatti due percorsi paralleli di emancipazione: quello culturale e quello civile.

Un tributo alla presenza femminile nella storia italiana

Il titolo della mostra richiama simbolicamente il “volto” delle donne che attraversano l’esposizione. Nei dipinti compaiono sante, eroine, sovrane e figure allegoriche, spesso interpretate attraverso autoritratti o rappresentazioni che restituiscono identità e forza alle protagoniste.

Il percorso si conclude proprio con i ritratti delle ventuno Madri Costituenti, creando un collegamento ideale tra le artiste che nei secoli precedenti hanno aperto spazi di libertà espressiva e le donne che hanno contribuito alla costruzione della Repubblica.

L’iniziativa rappresenta quindi un omaggio al ruolo femminile nella storia italiana e, allo stesso tempo, uno stimolo alla ricerca e alla valorizzazione di figure spesso rimaste in secondo piano nella memoria collettiva.

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato dalla casa editrice Moebius, che raccoglie contributi istituzionali e saggi di studiosi e storici dell’arte, oltre alle schede delle opere e ai profili biografici delle artiste.

Date e modalità di visita

L’ingresso alla mostra è gratuito. Il pubblico potrà visitarla a Palazzo Madama dalle ore 10 alle 20 nelle seguenti giornate:

  • 6, 7, 8 e 9 marzo

  • 25 e 26 aprile

  • 1, 2 e 3 maggio

  • 9 e 10 maggio

  • 30 maggio

  • 1 e 2 giugno

  • 6 e 7 giugno

I visitatori potranno presentarsi direttamente all’ingresso del Senato per ritirare il titolo di accesso. Informazioni aggiornate e eventuali aperture straordinarie sono disponibili sul sito istituzionale del Senato.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to